Forse, e dico forse, è il caso di ricordare ai cittadini, e soprattutto al governo, cosa dice la nostra costituzione.
Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
E se il lavoro ce lo togliete già state andando contro la costituzione, e se le scelte non sono democratiche, ma imposte, state andando contro la costituzione
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
E non appartiene ai politici con i loro interessi, state andando contro la costituzione. Ci vorrebbe un nuovo Governo, fatto di cittadini che non hanno NESSUN interesse ad entrare in politica, niente capitani d'industria, niente banchieri, niente categorie che possano giovare della loro posizione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
La polizia che carica una manifestazione pacifica non è costituzionale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Quindi, niente favoreggiamenti, leggi ad personam, rinvii per motivi politici, etc. è anticostituzionale
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
RIMUOVERE OSTACOLI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE, non legiferare massacrando chi già fa fatica ad arrivare a fine mese. Ed è compito della Repubblica garantire anche "l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.". A me nessuno ha chiesto un'opinione, non mi è data possibilità di entrare in politica e combattere per i nostri diritti. Perché? Perché non ho abbastanza soldi per farlo.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Foraggiare le grosse società e poi permettergli di lucrare spostando la produzione all'estero e/o foraggiare società per sanarle e poi lasciare che vengano vendute non è molto corretto. I soldi che, ad esempio, FIAT o ALITALIA hanno ricevuto erano anche miei, per la mia istruzione, per la mia sanità, per i servizi che mi aspettavo dal Governo. E non ho ricevuto sconti per quanto si son presi, anzi, molti hanno perso un lavoro perché magari le società, ormai quasi sanate o sanate, si sono trasferite.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Ma tassare i piccoli imprenditori oltre ogni modo, tassare i dipendenti ed i pensionati, non aiuta di certo.
Devo andare avanti? Basta iniziare a leggere la costituzione per rendersi conto di quanto spesso venga ignorata. E voi? Che ne pensate? Vedete anche voi queste violazioni o sono io che sono paranoico?
Add a commentOggi, girovagando per qualche blog, mi sono scontrato con questo giveaway ( qui http://zeldawasawriter.com/2011/11/le-tre-righe-che-scriverei-attenzione-questo-e-un-giveaway/ ) in collaborazione con uno shop online (eccolo qua http://robertarizzi.bigcartel.com/ ) e ho deciso di partecipare. Non tanto per i premi, belli si, ma perché è da giorni che sento di dover esternare quello che sento, in modi diversi, con parole diverse. Non ho ancora superato la perdita di mio padre, nemmeno un po', anche se è così vicina ed è normale che ci stia male. Non credevo fosse così difficile. E mi interrogo. Quando accadrà a me, sarò pronto? Sarà pronto mio figlio? Io non lo ero, non lo sono.
Add a commentForse è soltanto una mia idea ma, al giorno d'oggi, vivere in Italia sta diventando un'impresa. Tutto diventa più caro ogni giorno che passa e anche mangiare sta iniziando a diventare un lusso che sempre meno possono permettersi. La "crisi" sta diventando la scusa buona per ogni rialzo dei prezzi, aumento dell'IVA e nuove tasse, tutto a gravare sui bilanci famigliari sempre meno rosei. Come a dire, per uscire dalla crisi vi mettiamo ancora più in crisi. Ma è tanto difficile da capire? Più spolpi le persone e meno queste avranno potere d'acquisto, meno acquisteranno e più si farà sentire la crisi. Punto.
Credo che le soluzioni vadano cercate altrove. Ad esempio, da anni le aziende hanno deciso di spostare la produzione verso lidi più economici in termini di manodopera, lasciando a casa migliaia di lavoratori, questo sarebbe un punto sul quale intervenire. Fabbrichi all'estero? Bene, mi paghi un balzello tale che ti converrebbe mantenere qui la produzione, tanto diventa una semplice equazione:
produzione all'estero = meno persone impiegate = meno acquisti da tali persone = innalzamento dei prezzi per compensare la contrazione delle vendite.
Oppure, tagliare sulle più o meno grandi opere, avere il TAV fa figo, ma se poi nessuno ha i soldi per il biglietto, quanto conviene? Costruire nuove carceri quando ce ne sono decine in disuso, come per gli ospedali. E quando un'opera del genere nasce per poi finir dimenticata le persone coinvolte dovrebbero pagare, in prima persona. Questo vale anche per il committente Italia che non può e, soprattutto, NON DEVE sperperare il denaro versato dalle persone che a fatica arrivano a fine mese.
Ci sarebbero tanti punti sui quali intervenire. Anche gli stipendi di chi governa, così come il loro mandato. La politica non deve diventare un lavoro sul quale, poi, molti marciano. Assenteisti, persone che ne traggono vantaggi personali, sperperoni e incopetenti. 8 anni al massimo. Non un giorno di più. E niente stipendi d'oro ma stipendi equiparabili a quelli dei comuni cittadini. E niente ristoranti gratis o sconti sui voli o altro ancora, perché il normale impiegato e spesso anche il dirigente di una qualunque società non ha questi vantaggi. E come per le imprese, deve essere rimborsata solo la necessità. Ok alle auto blu che potremmo definire "aziendali" ma soltanto per quanto concerne il "lavoro" e solo se strettamente necessarie.
Niente pensioni d'oro e niente pensionati dopo 2 anni da politici, stiamo scherzando? Ti prendi una normalissima pensione, così ci pensi 2 volte prima di tagliare o allungare.
Si potrebbe tagliare in tanti posti. C'è soltanto l'imbarazzo della scelta. E potremmo migliorare, noi come italiani, noi che siamo un popolo con tanta fantasia e tante abilità, un popolo che, però, vede andar via le menti migliori perché, qui, non si va avanti a meritocrazia ma a raccomandazioni.
Potremmo fare tanto, ma dipende da noi, da ognuno di noi, dobbiamo smetterla di guardare solo nel nostro orticello e deciderci a dimostrare che possiamo fare di più, che possiamo migliorare le cose. E non aspettiamoci il vento di novità da chi governa, sono persone ormai troppo lontane da noi, siamo noi che, uno ad uno, dobbiamo riprenderci il nostro paese, perché l'Italia non è di chi governa, non è una società, è un paese ed è il NOSTRO paese.
E scusatemi se sono stato banale, ma sto soltanto riflettendo.
Add a commentUn po' mi spiace aver perso il template precedente ma può essere la buona occasione per scriverne uno nuovo, quindi da oggi un nuovo piccolo impegno, disegnare un template per Joomla. Nel frattempo mi accontento di questo che ho scaricato. E poi vorrei scrivermi un componente che mostri i miei (pochi) Tweet, quelli che ci sono in giro non mi piacciono proprio.
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