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Pensieri
Mercoledì 06 Aprile 2005 17:24
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Buffo. Sono buffo. Mi faccio male da solo. Sarebbe facile evitarlo, sarebbe facile quasi quanto è difficile. Avrei voluto scrivere tutt'altro oggi ma è destino che non sia così. Scrivo sempre le stesse cose, lamento il dolore come un malato terminale. C'è la cura ma dentro la rifiuto. Ce n'è un'altra... ma costa troppo cara. E poi c'è l'ultima cura... e mi chiedo se arriverà. E' come uno di quei quadri bellissimi che sono proprietà di un collezionista, è lui a decidere se mostrarlo o meno, io posso solo sperare di vederlo. E allora attendo. Con le notti che mi camminano insonni accanto e con la paura di domani. Dio, domani non è mai stato così lontano e non è mai stato così vicino. Paura. L'uomo che non ammette di aver paura non è sincero. Tutti abbiamo paura di qualcosa, io forse ho paura della cosa più sciocca, delle mie emozioni. Quelle emozioni che... che sono pioggia che batte, reggae, dancing, cento squilli, jazz. Alla fine, come al solito, sono debole di fronte agli eventi. Come pesa. Come pesa l'anima. Come pesa ascoltarla. C'è chi non lo fa, beato chi ci riesce. Si, lo dico, a volte lo penso, ma so bene che non potrò mai vivere senza ascoltarla, senza amare anche i miei dolori. Profondamente. Qualcuno dice che per questo sono malato, ma le parole che qualcuno di voi ha avuto la pazienza di leggere nascono quasi sempre dall'emozione estrema. Amore o sofferenza. E' più le parole toccano, più sono belle e forti più sono legate ad un'emozione altrettanto intensa. E qual'è quella che più forte di tutte le emozioni? Il dolore. Inutile star qui a discutere. E' lui. Il dolore. E' quello che ti si radica dentro, nel profondo, con tutti i suoi artigli. Ti graffia, si fa sentire, non ti fa dormire, non ti fa mangiare. Ecco. Lui mi regala tutte le mie parole. Sono quelle che vi graffiano di più, quelle in cui vi rispecchiate. Non c'è molto altro da dire. Non piango, non mi dispero, non mi uccido. Nulla di tutto questo serve. Mi siedo e pazientemente attendo una delle cure. La cura. Qualunque essa sia. In silenzio.
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