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Cento Squilli PDF Stampa
Racconti Brevi
Martedì 25 Gennaio 2005 11:45
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Cento squilli, ripetuti, veloci. Cento squilli per cento battiti di cuore. Cento squilli che separano una vita da un'altra. Cento squilli. Un anello di una catena che si rompe lasciando cadere il peso delle paure, delle angoscie. Cento squilli per cento anelli, un solo fine, una linea che cade lentamente, come un velo a coprire le speranze, i ricordi di un vicino lontano passato. Un altro capello che cade.

Il ragazzo rimase steso sul letto ad ascoltare quella interminabile serie di suoni alla cornetta di un telefono che sarebbe restato muto, rimase immobile, attese con la speranza fra le mani che scivolava via come sabbia al vento... Una lacrima... Un'altra... Il peso dell'agoniata verità, l'indipendenza del destino che sfugge a tutti i desideri e a tutte le regole. Cuore stuprato dalla realtà, solo la fredda, cruda realtà. Come goccie di una pioggia di primavera, leggere, lacrime caddero, una dopo l'altra... Lui guardò il soffitto e lasciò correre i pensieri che come cavalli selvaggi calpestarono le pianure della memoria... Cosa?... Dillo tempo... Cosa ho sbagliato? I secondi correvano accompagnati dal battito di un cuore che avrebbe voluto fermarsi... Ma il tempo non si ferma... Il cuore non si fermò... Un altro delirio, solo un altro delirio. Il ragazzo ormai sapeva che non restava altro che la resa ad una battaglia persa da sempre. Puoi arrenderti a tutto, forse, ma all'amore? Puoi arrenderti alla passione che sovrasta ogni altro pensiero, puoi arrenderti al desiderio che annulla ogni altro istinto, puoi arrenderti ad un'emozione che annulla ed allo stesso tempo conserva ed amplia ogni dolore? Il ragazzo non poteva, quel ragazzo che era ormai uomo, memore di un tempo in cui sognava un'età ormai raggiunta ed ora non poteva contemplare altro che la disfatta di tutti i suoi sogni... Non sapeva cosa fosse a fargli più male, se la perdita di lei o le sue speranze infrante, se aver perso l'amore o aver fallito nella sua vita. Si girò nel letto, consapevole che il sonno non sarebbe arrivato, non solo quella notte ma per lungo tempo. Si inumidì il cuscino, di speranze e sogni, di fantasie e memoria... Cento squilli soltanto come un eco nella testa, cento squilli a raccontare lei che aveva attaccato il telefono andando via con la sua vita, per un nuovo futuro... e sperò che fosse felice, l'ultima speranza...

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