Le uniche luci della stanza erano quella della luna e quella di un lampione lontano, la inondavano dalla parete a vetri, un riverbero blu ondeggiava ora qui ora la, eco del display dello stereo, sotto il solo suono udibile, Dancing di Elisa. Come un mare i miei pensieri.
Il fumo della sigaretta si muoveva sinuoso come una ballerina, danzava per l'unico spettatore insonne di quella notte. Pensieri. Tristezza. Era da tanto che non sentivo così forti vicino a me le mie amiche, solitudine e malinconia. Troppo tempo, davvero troppo. Lasciai che ogni immagine del mio passato con la sua nostalgia mi invadesse, lasciai che ogni istante filmato dalla mia memoria scorresse e, come in uno spot, delicata la voce di Elisa lo accompagnava in sottofondo. Fuori non faceva poi così freddo per essere novembre e nella mia anima c'era comunque troppo calore perché congelassi con i vetri delle auto, perché la brina si posasse sopra di me come sull'erba. Tutto era pace e tutto era tempesta. Pensai a tutto quello che avevo passato nella vita. Siamo quello che siamo stati, quello che abbiamo vissuto, tutto ciò che ora stringo fra le mani è solo questo, quello che sono, il tempo ha portato via tutto il resto... Mi ha lasciato amari ricordi che vagano qua e la, che entrano e che escono dal mio essere, che vibrano forti e poi scivolano sulla mia pelle come acqua... Ecco cosa provai, una calda doccia di emozioni... Stavo cadendo, mi spinsi ancora più giù, fino in fondo, lo toccai, lo carezzai... Volevo due braccia che mi stringessero, volevo le mie braccia intorno al corpo di qualcuno da amare... Triste? Paranoico? No... Mi piaceva... La malinconia che mi attanagliava stretta al mio cuore come un'edera ad un tronco mi piaceva... Mi sentivo cadere, sentimenti confusi danzavano con me... Blu... Quella notte era blu... Blu come la divisa che indossavo mentre guardavo fuori aspettando uno squillo di telefono che speravo non arrivasse mai... Fuori c'era la vita, c'erano tante vite, persone che un giorno avrei incontrato, nuove amicizie, nuovi amori... Vecchi amici e vecchi amori... Il mondo si muoveva ed io potevo osservarlo stando fermo in un punto lontano, distaccato, con occhi di chi vede soltanto senza poter agire in alcun modo... Sopra di me altre 4 persone dormivano, io ero con i loro sogni, con le loro speranze, con i loro desideri, io vivevo anche per loro, sconosciuti amici compagni di ventura... In quel momento avrei voluto bere, un bicchiere di whiskey in mano per annebbiare e sfumare i contorni netti delle sensazioni, per mischiarle come acquarelli per creare nuovi colori della mia anima, per avere qualcosa con cui stemperare quella vita troppo spessa e condensata... Avrei voluto più tempo, vorrei più tempo, per degustare tutto ciò da cui normalmente si cerca di fuggire, vorrei avere il tempo e la possibilità di deprimermi e cadere per poi provare il gusto della risalita, per stancare i miei sorrisi... Tempo... "and I put my arms around you..." si Elisa, si... anche io vorrei chiudere le mie braccia e cingere qualcuno... anche a me il tempo ha preso la mia mente... Vorrei qualcuno con cui parlare in pace, con cui dividere tutto questo... Un dolore che mi da gioia, da quando ho imparato ad amarlo come amo la felicità... Voglio qualcuno con cui poter esser triste senza che cerchi per forza di farmi ridere... Qualcuno che capisca... Le onde blu sui muri vanno scemando, si attenuano... La musica lascia il posto al ricordo di se stessa, poggio una mano sul vetro freddo, dall'altra parte nessuno a scaldarla... Vorrei attraversare con lo sguardo quello specchio e trovare il viso amico di chi vivrà con me questa avventura che è la vita... Ma sono solo, come quando sono nato, come quando morirò... Una lacrima, finalmente, un'espressione di me stesso... Ti penso amore... chiunque tu sia, chiunque tu sarai, ora e sempre, sempre e mai....... {moscomment}



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