Forse è soltanto una mia idea ma, al giorno d'oggi, vivere in Italia sta diventando un'impresa. Tutto diventa più caro ogni giorno che passa e anche mangiare sta iniziando a diventare un lusso che sempre meno possono permettersi. La "crisi" sta diventando la scusa buona per ogni rialzo dei prezzi, aumento dell'IVA e nuove tasse, tutto a gravare sui bilanci famigliari sempre meno rosei. Come a dire, per uscire dalla crisi vi mettiamo ancora più in crisi. Ma è tanto difficile da capire? Più spolpi le persone e meno queste avranno potere d'acquisto, meno acquisteranno e più si farà sentire la crisi. Punto.
Credo che le soluzioni vadano cercate altrove. Ad esempio, da anni le aziende hanno deciso di spostare la produzione verso lidi più economici in termini di manodopera, lasciando a casa migliaia di lavoratori, questo sarebbe un punto sul quale intervenire. Fabbrichi all'estero? Bene, mi paghi un balzello tale che ti converrebbe mantenere qui la produzione, tanto diventa una semplice equazione:
produzione all'estero = meno persone impiegate = meno acquisti da tali persone = innalzamento dei prezzi per compensare la contrazione delle vendite.
Oppure, tagliare sulle più o meno grandi opere, avere il TAV fa figo, ma se poi nessuno ha i soldi per il biglietto, quanto conviene? Costruire nuove carceri quando ce ne sono decine in disuso, come per gli ospedali. E quando un'opera del genere nasce per poi finir dimenticata le persone coinvolte dovrebbero pagare, in prima persona. Questo vale anche per il committente Italia che non può e, soprattutto, NON DEVE sperperare il denaro versato dalle persone che a fatica arrivano a fine mese.
Ci sarebbero tanti punti sui quali intervenire. Anche gli stipendi di chi governa, così come il loro mandato. La politica non deve diventare un lavoro sul quale, poi, molti marciano. Assenteisti, persone che ne traggono vantaggi personali, sperperoni e incopetenti. 8 anni al massimo. Non un giorno di più. E niente stipendi d'oro ma stipendi equiparabili a quelli dei comuni cittadini. E niente ristoranti gratis o sconti sui voli o altro ancora, perché il normale impiegato e spesso anche il dirigente di una qualunque società non ha questi vantaggi. E come per le imprese, deve essere rimborsata solo la necessità. Ok alle auto blu che potremmo definire "aziendali" ma soltanto per quanto concerne il "lavoro" e solo se strettamente necessarie.
Niente pensioni d'oro e niente pensionati dopo 2 anni da politici, stiamo scherzando? Ti prendi una normalissima pensione, così ci pensi 2 volte prima di tagliare o allungare.
Si potrebbe tagliare in tanti posti. C'è soltanto l'imbarazzo della scelta. E potremmo migliorare, noi come italiani, noi che siamo un popolo con tanta fantasia e tante abilità, un popolo che, però, vede andar via le menti migliori perché, qui, non si va avanti a meritocrazia ma a raccomandazioni.
Potremmo fare tanto, ma dipende da noi, da ognuno di noi, dobbiamo smetterla di guardare solo nel nostro orticello e deciderci a dimostrare che possiamo fare di più, che possiamo migliorare le cose. E non aspettiamoci il vento di novità da chi governa, sono persone ormai troppo lontane da noi, siamo noi che, uno ad uno, dobbiamo riprenderci il nostro paese, perché l'Italia non è di chi governa, non è una società, è un paese ed è il NOSTRO paese.
E scusatemi se sono stato banale, ma sto soltanto riflettendo.
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Le opere pubblicate su questo sito ed in particolare le poesie, i racconti brevi ed i pensieri sono protetti dalla licenza Creative Commons. Per ulteriori informazioni su queste licenze cliccate sul link qui sopra. Questo blog non e' un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.

